STATUTO

Art. 1
E’ costituita, una Associazione denominata
ACCADEMIA ITALIANA DI SCIENZE DELLE DIPENDENZE COMPORTAMENTALI ( AISDiCo)
che, nei rapporti internazionali, verrà anche indicata come Italian Accademy of Sciences of Behavioural Addictions (IASBA).
L’Associazione non ha fini di lucro ed è indipendente, apartitica e aconfessionale.
L’Associazione ha sede in Milano, Via Sambuco, 15. Sarà facoltà del Consiglio Direttivo identificare, in base alle proprie esigenze pratiche ed economiche, la sede legale ed operativa dell’Associazione all’interno del Comune stesso. La sede legale individuata potrà essere trasferita nell’ambito del Comune di Milano su indicazione a maggioranza del Consiglio Direttivo. Eventuali proposte di trasferimento della sede legale al di fuori del suddetto Comune dovranno essere proposte dal Consiglio Direttivo e ratificate a maggioranza dall’Assemblea degli associati.
L’Associazione è collegata funzionalmente con le sue sezioni regionali e/o macro-regionali.

Art. 2
La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato e può essere sciolta e liquidata da una apposita Assemblea straordinaria.

SCOPO
Art. 3
L’Associazione si propone di operare nel campo delle dipendenze comportamentali per promuovere, in particolare:
a) la formazione e l’aggiornamento delle varie figure professionali coinvolte o interessate al tema in oggetto;
b) l’educazione e la sensibilizzazione sul tema in oggetto;
c) il progresso e la diffusione delle conoscenze scientifiche sul tema in oggetto;
d) di elaborare suggerimenti in tema di indirizzo di politica sanitaria sul tema in oggetto che siano basate sulle evidenze.
Per questi scopi, l’Associazione sarà parte attiva della promozione, organizzazione e supervisione di attività scientifiche, educative preventive e di sensibilizzazione sociale. Tra queste, in particolare:
a) corsi di Educazione Medica Continua ed altri eventi di formazione del personale direttamente o indirettamente coinvolto nella gestione clinica delle dipendenze comportamentali;
b) corsi di aggiornamento per quanti erogano attività associate con il rischio di una qualche dipendenza comportamentale;
c) interventi di psicoeducazione rivolti ai pazienti ed ai loro familiari;
d) eventi di sensibilizzazione rivolti alla società allargata;
e) informazione ai media;
f) indagini e ricerche di tipo epidemiologico, con speciale interesse per i processi di transizione tra condizioni non patologiche e condizioni patologiche;
g) coordinamento, supervisione ed, eventualmente, elaborazione di progetti di ricerca clinica e preclinica;
h) istituzione di borse di studio e di supporto alla formazione;
i) attuazione, con cadenza almeno biennale, del proprio Congresso Nazionale;
l) attivazione di rapporti e attività di collaborazione - regionali, nazionali ed internazionali - con altre organizzazioni (pubbliche, private, e di volontariato) interessate alle problematiche inerenti le tematiche relative alle dipendenze comportamentali;
m) patrocinio di attività esterne all’Associazione ma giudicate di particolare rilevanza scientifica e/ o di forte attualità;
n) attivazione di un sito web dedicato in particolare alla promozione delle iniziative promosse dall’Associazione, alla pubblicizzazione di eventi nazionali ed internazionali ritenuti rilevanti per i fini propri dell’Associazione, all’aggiornamento bibliografico ed alla corrispondenza con gli associati;
o) promozione di qualsiasi iniziativa di settore ritenuta, in base alle evidenze sperimentali, meritevole di approfondimento e sostegno.

Art. 4
Gli scopi descritti ed ogni altra iniziativa atta a raggiungere le finalità dell’Associazione, saranno promosse e decise dal Consiglio Direttivo.

ASSOCIATI
Art. 5
L’Associazione è indirizzata principalmente agli specialisti in psichiatria e/o ad altre specialità mediche ma è anche aperta a Neuroscienziati, Psicologi, Criminologi, Tecnici della Riabilitazione Psichiatrica e Psicosociale, Educatori, Assistenti Sociali, Counselors, Infermieri, Sociologi e Cultori delle materia di più diversa competenza e formazione. L’adesione all’Associazione è, in ogni caso, subordinata all’impegno personale di rispettare gli scopi e lo statuto dell’Associazione stessa.
Le categorie di appartenenza dei soci sono le seguenti:
1) Socio fondatore (di diritto ma tenuto al versamento della quota associativa annuale).
2) Socio ordinario (colui che ha ricevuto risposta positiva alla domanda di associazione ai sensi degli articoli 6 e 7 del presente statuto e che è in regola con i versamenti della quota associativa annuale).
3) Socio onorario (personalità italiana o straniera indicata dal Consiglio Direttivo in quanto il suo contributo è risultato di particolare rilevanza nel campo delle dipendenze comportamentali): questa figura è esente dal versamento della quota associativa annuale, ma può contribuire anche con versamenti o donazioni.
4) Socio sostenitore (persona fisica, persona giuridica o ente in genere che - mediante liberalità o azioni di volontariato - faciliti il raggiungimento degli scopi sociali: questa figura è esente dal versamento della quota associativa annuale, ma può contribuire anche con versamenti o donazioni.
A tale classificazione non corrisponde alcuna volontà discriminatoria.
Ai fini delle votazioni dell’Assemblea, saranno però considerati solamente i soci fondatori ed ordinari in regola con le quote di iscrizione nonchè i rappresentanti di ciascuna sezione regionale e/o macroregionale

Art. 6
L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo fermo restando in ogni caso il diritto di recesso e l’esclusione, se decisa dal Direttivo per giustificati motivi.
L’appartenenza all’Associazione ha carattere volontario, ma impegna gli aderenti al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le indicazioni e le competenze statutarie.

Art. 7
L’ammissione dei soci ordinari avviene a seguito della presentazione della domanda al Comitato Direttivo, il quale determinerà le modalità ed i tempi di ammissione anche sulla scorta del curriculum vitae allegato alla domanda. L’accettazione delle domande di ammissione è deliberata dal Consiglio Direttivo.

Art. 8
La qualifica di socio può venire meno per i seguenti motivi:
- per morte del socio;
- per dimissioni;
- per morosità di 3 anni della quota associativa;
- per decadenza, cioè per perdita dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione;
- per delibera di esclusione del Consiglio Direttivo per accertati motivi di incompatibilità, per aver contravvenuto gli obblighi dello Statuto o per altri motivi che importino indegnità.

Art. 9
La quota associativa viene fissata dal Consiglio Direttivo e può essere aggiornata ogni 2 anni a seguito di delibera dell’Assemblea dei Soci. Il 10% di ogni quota associativa sarà devoluta alla sezione regionale e/o macro-regionale competente del socio al fine di consentire alla sezione di espletare i propri compiti. Le singole sezioni potranno comunque chiedere al Consiglio Direttivo dell’Associazione Nazionale di riscuotere in proprio un‘ulteriore quota associativa locale. In ogni caso, la quota aggiuntiva non potrà essere superiore ad un quinto della quota sociale nazionale. La riscossione della quota aggiuntiva è subordinata all’autorizzazione del Consiglio Direttivo Nazionale ed all’ottemperanza da parte della sezione locale di tutte le norme vigenti in tema di raccolta fondi. la sezione inoltre risponderà in proprio della violazione delle norme vigenti in maniera.

Art. 10
I soci che desiderano recedere dall’Associazione, possono dare le dimissioni in qualsiasi momento comunicandole con lettera raccomandata indirizzata all’Associazione Nazionale.
Le dimissioni avranno effetto dal 1° giorno lavorativo del secondo mese solare successivo e liberano il dimissionario, a partire da tale data, da ogni obbligo verso l’Associazione.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 11
Gli organi dell’Associazione sono:
- L’Assemblea generale:
- Il Consiglio Direttivo;
- Il Presidente del Consiglio Direttivo;
- le sezioni regionali e macro-regionali.

ASSEMBLEA GENERALE

Art. 12
L’Assemblea generale è l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta da tutti i soci fondatori, ordinari e da un rappresentante di ciascuna sezione regionale e/o macroregionale. La partecipazione dei soci fondatori, dei soci ordinari e dei rappresentanti delle sezioni è subordinata al regolare pagamento delle quote annuali. Ogni socio ha diritto ad un voto. Ciascun socio può rappresentare solamente un altro socio. Tutte le votazioni, ad eccezione di quella per la nomina del Consiglio Direttivo, sono a scrutinio palese.

Art. 13
L’Assemblea generale:
a) approva il bilancio economico preventivo e consuntivo ed il programma di lavoro annuale dell’Associazione;
b) nomina i membri Consiglio Direttivo ad eccezione di quelli onorari, e degli eventuali Consiglieri onorari e Presidenti emeriti;
c) ratifica gli eventuali membri onorari del Consiglio Direttivo proposti dal Direttivo in carica;
d) approva le modifiche dello Statuto e lo scioglimento dell’associazione stessa, nonché provvede alla nomina del liquidatore o dei liquidatori, che si atterranno a quanto stabilito nell’art. 25 del presente statuto;
e) esprime il parere in ordine ai nominativi proposti in modo motivato dal Consiglio Direttivo per la sostituzione dei membri decaduti, dimissionari, oppure revocati per giusta causa.

Art. 14
L’Assemblea generale è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno, con avviso spedito per posta raccomandata o posta elettronica certificata, mediante affissione presso la sede dell’associazione almeno quindici giorni prima di quello fissato per la riunione o mediante qualsivoglia sistema alternativo che comprovi la conferma dell’avvenuta ricezione (a titolo esemplificativo: fax, e-mail). In ogni caso, nella convocazione dovrà essere esplicitato l’Ordine del giorno.
Mancando l’iniziativa del Consiglio Direttivo, l’Assemblea ordinaria potrà essere convocata da un numero di soci che rappresentino almeno un decimo degli iscritti.

Art. 15
Un terzo dei soci (fondatori più ordinari) potrà richiedere al Presidente del Consiglio Direttivo la convocazione di un’Assemblea straordinaria motivando le ragioni ed indicando le materie da discutere.

Art. 16
L’Assemblea generale (fondatori, ordinari e rappresentanti di ciascuna sezione regionale e/o macroregionale) è valida, in prima convocazione, quando sia presente almeno un terzo dei soci.
Essa delibera a maggioranza assoluta dei presenti e con voto a scrutinio palese ad eccezione della elezione del Consiglio Direttivo che richiede una votazione a scrutinio segreto. In caso di mancanza del numero legale, l’Assemblea viene aggiornata in seconda convocazione. La seconda convocazione è valida con qualunque numero di presenti e delibera a maggioranza assoluta, sempre con scrutinio palese.
Di ogni Assemblea verrà redatto verbale che, debitamente sottoscritto, verrà annotato in un apposito libro sociale.
Tale libro è consultabile da chiunque fra i soci ne faccia motivata istanza; le copie richieste sono fatte dall’Associazione a spese del richiedente.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 17
Il Consiglio Direttivo è costituito da 13 (tredici) membri eletti. Oltre a tale numero, fanno parte del Consiglio Direttivo con compiti specifici anche 2 rappresentanti individuati dalle sezioni regionali e/o macroregionali ed i consiglieri onorari eventualmente nominati, e Presidenti emeriti eventualmente nominati.
I membri eletti vengono votati a scrutinio segreto dagli aventi diritto dell’Assemblea Generale attingendo dai soci fondatori ed ordinari in regola con le quote di iscrizione.
La durata in carica dei Consiglieri eletti è di 4 anni. I consiglieri eletti sono sempre rieleggibili e possono essere revocati per giusta causa (ad esempio, inadempienza dei doveri di lealtà e correttezza che incombono all’organo direttivo).
I consiglieri eletti nominano a maggioranza con votazione palese il Presidente, il Presidente eletto ed il Segretario.
Il Presidente eletto subentra al Presidente a distanza di 24 mesi dall’inizio del mandato del Presidente.
Per garantire la caratterizzazione multidisciplinare dell’area delle dipendenze comportamentali ed il ruolo centrale del profilo sanitario - nello specifico, quello del settore scientifico disciplinare “psichiatria” - le votazioni per la nomina del Consiglio Direttivo avverranno in modo disgiunto in base al profilo professionale del singolo socio avente diritto di voto. Sono state individuate, a questo proposito, le seguenti 4 categorie professionali:
1) Psichiatria,
2) altre Specialità Mediche e Neuroscienze;
3) Psicologia, Criminologia, Sociologia;
4) altre figure professionali citate all’art. 5 e cultori della materia.
Per ciascuna categoria entreranno a far parte del Consiglio Direttivo i soci che hanno acquisito il maggior numero di voti, fermo restando un rapporto prestabilito di 8 appartenenti al gruppo Psichiatria, 2 appartenenti ad altre Specialità Mediche e Neuroscienze; 2 appartenenti al gruppo Psicologia, Criminologia e Sociologia; 1 appartenente al gruppo delle altre figure professionali e cultori della materia.
I 2 rappresentanti aggiuntivi delle sezioni regionali e/o macroregionali - ed i consiglieri onorari e Presidenti emeriti eventualmente nominati dal Consiglio Direttivo ed approvati dall’Assemblea generale - partecipano a pieno alle riunioni del Consiglio Direttivo apportando il loro contributo alla discussione ma non hanno diritto di voto ad eccezione dei casi nei quali non è stata raggiunta la maggioranza tra i consiglieri eletti.

Art. 18
Il Consiglio Direttivo, su iniziativa del Presidente, è convocato di norma almeno una volta l’anno, a meno che circostanze particolari non richiedano altre convocazioni. Le riunioni sono valide con la presenza della maggioranza assoluta dei membri in carica.
Il Consiglio Direttivo ha il compito:
a) di attuare le deliberazioni dell’Assemblea;
b) di dirigere ed amministrare l’Associazione con possibilità di deliberare il compimento di tutti gli atti di ordinaria amministrazione necessari ed opportuni per il conseguimento degli scopi dell’Associazione stessa;
c) di redigere o far redigere il bilancio annuale dell’Associazione;
d) di stipulare convenzioni tra l’Associazione e terzi;
e) di organizzare le iniziative culturali e scientifiche programmate;
f) di deliberare sulle domande di ammissione degli aspiranti soci;
g) di indicare i soci onorari
h) di indicare i soci sostenitori
i) di proporre i consiglieri onorari e Presidenti emeriti da includere nel Consiglio Direttivo;
l) di deliberare sull’esclusione dei soci;
m) di nominare per cooptazione i sostituti dei membri decaduti, dimissionari o revocati su parere favorevole dell’Assemblea generale, purché la maggioranza degli Consiglieri in carica risulti sempre costituita da Consiglieri eletti dall’Assemblea;
n) di istituire eventualmente un Comitato Scientifico e gruppi di lavoro tematici.
Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza assoluta dei presenti ed a scrutinio palese.
Al Consiglio Direttivo spettano indistintamente tutti i poteri sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione, con facoltà di delegare parte dei poteri al Presidente o a uno dei suoi membri se indicato dal Presidente.

Art. 19
La rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio spetta al Presidente del Consiglio Direttivo o ai suoi membri all’uopo delegati dal Consiglio stesso e nei limiti della delega.

Art. 20
Il Consiglio Direttivo provvederà alla redazione del bilancio annuale dell’Associazione, con una relazione sull’andamento della gestione redatta dai membri del Direttivo entro quattro mesi dalla chiusura di ogni esercizio.
Il Consiglio Direttivo disporrà il riporto all’anno successivo degli eventuali fondi residui dell’esercizio precedente.

PRESIDENTE


Art. 21
Il Presidente del Consiglio Direttivo dirige l’Associazione e la rappresenta di fronte ai terzi ed in giudizio.
Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi. Il Presidente sovraintende all’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.
La Presidenza dell’Associazione non è incompatibile con cariche direttive in altre società scientifiche e non è sottoposta a vincolo di un numero massimo di mandati.

SEZIONI REGIONALI E MACROREGIONALI

Art. 22
Le sezioni regionali e/o macroregionali agiscono in stretta sinergia con l’Associazione Nazionale e ne fanno parte. Le sezioni devono fare proprie tutte le istanze, indirizzi e regole generali proprie dello Statuto Nazionale. Le sezioni sono istituite al fine di garantire una presenza territoriale più forte ed operativa così da consentire l’attuazione sul territorio nazionale delle finalità istituzionali proprie della Società Nazionale. Sulla falsa riga dello Statuto Nazionale ed in accordo con le modalità da questo previste, le sezioni si organizzano con un’Assemblea dei soci che elegge il Consiglio Direttivo e, a sua volta, il Consiglio Direttivo elegge al suo interno un Presidente ed un Presidente Eletto che durano in carica 4 anni. In caso di non ottemperanza a quanto stabilito dallo Statuto Nazionale, le sezioni potranno essere sospese o commissariate da parte del Consiglio Direttivo Nazionale. Ogni sezione risponde in proprio in caso di anomalie della sua gestione.

PATRIMONIO E SUE MODALITA’ DI IMPIEGO

Art. 23
Il patrimonio dell’Associazione è costituito:
- dalle quote sociali dei soci fondatori ed ordinari;
- dai contributi spontanei degli stessi soci;
- dai contributi di altri enti pubblici o privati;
- dalle offerte, lasciti o donazioni di persone fisiche o giuridiche (sia pubbliche, private, nazionali e internazionali);
- dagli avanzi dell’esercizio precedente;
- dal ricavato dall’organizzazione di raccolte pubbliche di fondi effettuate occasionalmente;
- da ogni altra entrata autorizzata dalla legge.
All’Associazione è vietato distribuire utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa.
Tutte le quote associative non sono trasmissibili né rivalutabili.
I membri del Consiglio Direttivo, compresi il Presidente, il Presidente Eletto ed il Segretario, prestano a titolo gratuito l’attività inerente l’ordinaria e straordinaria amministrazione dell’Associazione e possono chiedere solamente, in caso di disponibilità economica dell’Associazione, gli eventuali rimborsi spese, previa presentazione della necessaria documentazione giustificativa.
Il Consiglio Direttivo è autorizzato alla gestione dei servizi generali necessari per il corretto esercizio della medesima (ad esempio, affitto della sede, utenze varie, supporto contabile, segreteria, rapporti con i media e promozione delle attività associative, organizzazione di congressi, simposi ed eventi formativi in genere, raccolta ed elaborazione dati, attività editoriali).
In caso di attività sponsorizzate o sostenute da supporti economici incondizionati da parte di terzi, potranno essere stipulati contratti retribuiti con esperti per consentire il pieno espletamento delle attività oggetto della sponsorizzazione o del supporto incondizionato da parte di terzi (ad esempio, presentazioni nell’ambito di conferenze ed eventi formativi in genere, stesura e coordinamento di progetti di ricerca, attività in qualità di investigatore all’interno di studi sperimentali). In ogni caso, l’esposizione economica complessiva dovrà essere inferiore al Budget della sponsorizzazione e del supporto incondizionato e dovrà essere riportata formalmente in bilancio. Il coinvolgimento remunerato in qualità di esperto non è precluso dall’appartenenza all’Associazione in qualsiasi ruolo.

CHIUSURA DELL’ESERCIZIO

Art. 24
Gli esercizi si chiudono al 31 dicembre di ogni anno.
Per ogni esercizio è predisposto un bilancio che deve restare depositato presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per la sua approvazione, a disposizione di tutti i soci che abbiano motivato interesse alla sua lettura.
La richiesta di copie è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente.


MODIFICHE STATUTARIE E SCIOGLIMENTO

Art. 25
Le eventuali modifiche al presente Statuto possono essere deliberate con l’Assemblea appositamente convocata.
Esse devono essere proposte dal Consiglio Direttivo o da tre decimi degli associati e portate a conoscenza di tutti i soci.
In caso di delibera di scioglimento dell’Associazione, per la quale occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati, l’Assemblea provvederà alla nomina di uno o più liquidatori. Ove mancassero le maggioranze necessarie il liquidatore o i liquidatori saranno nominati dal Presidente del Tribunale ove ha sede l’Associazione.
In caso di scioglimento per qualunque causa dell’Associazione, l’Assemblea provvederà in seduta straordinaria, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, alla devoluzione del patrimonio dell’Associazione ad altra Associazione con finalità analoghe ai fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.


NORME GENERALI

Art. 26
Per tutto quanto non contemplato dal presente Statuto, si osservano le disposizioni dettate in materia dal Codice Civile e dalle vigenti leggi in materia.